Home Il sano cammino La Parola del giorno IL GRANELLINO di padre Lorenzo (Mt 6,1-6.16-18)

IL GRANELLINO di padre Lorenzo (Mt 6,1-6.16-18)

IL GRANELLINO🌱
(Mt 6,1-6.16-18)
Gesù non ci esorta a non digiunare, a non fare l’elemosina e a non pregare, ma ci esorta a compiere questi atti di religione con purezza di spirito e senza ostentazione.
Il desiderio dell’uomo è quello di essere stimato devoto, quindi è grande la tentazione di compiere questi gesti di pietà per essere ammirati dagli uomini. Ci sono alcuni (o molti?) cristiani che vanno alla preghiera comunitaria, ma non pregano privatamente, che amano fare gesti di generosità solo se i loro nomi sono resi pubblici, che durante un pranzo si astengono dal cibo perché è il loro giorno del digiuno, ma privatamente mangiano senza sobrietà.
Questi gesti di cristianesimo devono essere motivati per glorificare Dio e per dire a noi stessi che senza preghiera (senza Dio) non possiamo vivere, che il nostro fine non è quello di cambiare le pietre in pane, ma è che il pane che abbiamo dev’essere condiviso.
È Dio che dev’essere manifestato nelle nostre pie e devote azioni e non il nostro “Io”. Il cristianesimo non è una filosofia esoterica che spinge l’uomo a mettere sul piedistallo il proprio io e non Dio, la fonte eterna di ogni bene che abbiamo. La radice del cristianesimo è l’umiltà.
Ti consiglio di meditare lentamente questa preghiera del Beato don Giustino M. Russolillo, fondatore dei Padri Vocazionisti:
“O mio Dio e mio Tutto, dammi i tuoi segni d’amore, a mio bene, affinchè lo sappiano i nemici infernali e ne restino confusi vedendo che tu mi hai fatto grazia presso di te. Ma che nessuno mai altro se ne acceda, nè prima nè dopo la mia morte. Sono contento che non si sappia nemmeno in cielo, poichè tu puoi farlo in modo che solo tu puoi farlo. Anzi, nemmeno io stesso me ne accorga, nel tempo e nell’eternità. Voglio darti onore e gloria ora per sempre”.
Hai tu questa umiltà? È importante pregare, fare l’elemosina e digiunare, ma tutto dev’essere compiuto per la maggior gloria di Dio. Amen. Allelulia.

(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)