Home Il sano cammino La Parola del giorno IL GRANELLINO di padre Lorenzo (Gv 17,1-11)

IL GRANELLINO di padre Lorenzo (Gv 17,1-11)

IL GRANELLINO🌱
(Gv 17,1-11)
L’unico e costante desiderio di Gesù era quello di glorificare il suo e nostro Padre Celeste in tutto quello che faceva e diceva. La gioia di Gesù consisteva nel far conoscere la tenerezza del Padre Celeste per ogni uomo. Perciò, il Padre Celeste si compiaceva di Gesù e ascoltava ogni sua preghiera. Diceva Gesù: “Il Padre mi ascolta sempre”.
Se Gesù insegnava era perché voleva far capire ai suoi ascoltatori che Dio Padre è misericordia infinita e non per dimostrare la sua eloquenza e la sua cultura teologica. Se abbracciava e mangiava con i peccatori era perché voleva manifestare che il Padre Celeste non vuole la morte eterna dei peccatori ma che si convertano e vivano e non per attirare su di sé la simpatia delle persone.
Se Gesù guariva e sanava gli infermi di ogni sorta era perché le guarigioni erano segno della presenza di Dio e non per essere cercato come taumaturgo. Insomma, tutto il ministero apostolico di Gesù era incentrato sullo zelo di far risplendere l’amore del Padre Celeste e di far conoscere la sua divina Volontà del Padre Celeste.
Quando le persone ti acclamano e ti cercano perché lo Spirito Spirito è su di te, non è facile rimanere umili e vivere nel nascondimento perché solo al Signore si dia lode e gloria. Quando la folla ti osanna, lo spirito immondo della vanagloria e dell’orgoglio si presenta dicendoti: “Sei grande! Sei capace! Sei forte! Nessuno è come te!”. Se l’uomo di fede non prega e non digiuna , s’immerge totalmente in questo maledetto vino della gloria umana. Ubriaco fradicio di questo vino, egli conoscerà gradualmente l’umiliazione di avere la bocca nella polvere perché il Signore abbassa i superbi e innalza gli umili.
Quando le persone lodavano Madre Teresa di Calcutta, ella rispondeva subito: “Sono solo una matita nelle mani del Signore!”. Amen. Alleluia.

(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)