Home Il sano cammino La Parola del giorno IL GRANELLINO di Padre Lorenzo – (Gv 4,43-54)

IL GRANELLINO di Padre Lorenzo – (Gv 4,43-54)

IL GRANELLINO🌱
(Gv 4,43-54)
Che febbre ha tuo figlio o tua figlia? Negli ultimi giorni sto ricevendo telefonate da genitori che mi dicono piangendo: “Padre, mio figlio (mia figlia) è posseduto-a dalla febbre dell’omosessualità!”. Purtroppo, oggi l’essere omosessuale è una moda, una moda che diventerà più diffusa perché molti figli, crescendo senz’amore in famiglia a causa del divorzio, accolgono qualsiasi gesto di tenerezza quando escono fuori casa. Ma Gesù può guarire il Figlio o la figlia da questa tendenza. Ci vuole davvero un serio cammino di fede. Che febbre ha tuo figlio o tua figlia? Forse la febbre del sabato sera? Molti giovani al sabato sera vanno a rintanarsi nelle discoteche fino al canto del gallo. Non è vero che non ce niente di male in queste discoteche dove droga, alcol e sesso si offrono a piene mani. Quanti giovani ritornano a casa vivi fisicamente, ma morti dentro! Alcuni di loro poi non ritornano proprio a casa perché coinvolti mortalmente in qualche incidente stradale.
Bisogna pregare molto per questi nostri figli che sono posseduti dalla febbre del sesso sfrenato, dell’alcol e dalla droga. Santa Monica digiunava e pregava incessantemente per suo figlio Agostino. Il Signore accolse la sua preghiera come accolse la preghiera del papà del Vangelo odierno.
Qual è la febbre che tormenta tuo figlio o tua figlia? Forse la febbre della violenza? Quanti giovani manifestano la loro insoddisfazione interiore partecipando a gruppi che portano distruzione e rovina nelle nostre città con la scusa di distruggere coloro che sono violenti. Ma Satana non distrugge Satana.
È violento chi è cresciuto in una famiglia dove non c’era amore. Dove non abita il Dio dell’amore abita lo spirito immondo della violenza. Il lupo può essere ammansito solo dalla mitezza.
I genitori devono avere molta fede in Gesù Cristo perché i figli ribelli si convertano alla mitezza di Gesù. Amen. Amen.

(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)