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Papa Francesco ai sacerdoti: Le omelie non durino più di 10 minuti perchè alcuni si addormentano

All’udienza generale di oggi, Papa Francesco ha proseguito le catechesi dedicate alla Santa Messa, soffermandosi questa volta sul tema del Vangelo e dell’omelia.

Il Vangelo è la bocca di Cristo

Il segno della croce sulla “fronte, sulla bocca e sul petto”, così come i ceri e l’incenso stanno ad onorare “la presenza di Cristo”, che “rivolge la ‘buona notizia’ che converte e trasforma. E’, dunque, “un discorso diretto quello che avviene”, e i presenti devono essere vigili e attenti non tanto “per sapere come sono andate le cose”, ma “per prendere coscienza che ciò che Gesù ha fatto e detto una volta” ancora oggi pulsa di vita. Per questo ascoltare il Vangelo con il cuore aperto “è tanto importante”, perché quella Parola attende una risposta concreta nella vita di ciascuno.

L’omelia non è discorso di circostanza, né conferenza

“Per far giungere il suo messaggio”, prosegue il Pontefice, “Cristo si serve anche della parola del sacerdote che, dopo il Vangelo tiene l’omelia”. Ecco perché questo ministero deve essere “un reale servizio a tutti coloro che partecipano alla Messa”, con un’attenta preparazione, senza tenere un “discorso di circostanza”, “una catechesi”, “una conferenza” o “una lezione”. L’omelia è “un riprendere quel dialogo che è già aperto tra il Signore e il suo popolo”,  affinché “trovi compimento nella vita”.

Papa Bergoglio indica poi un tempo preciso per la durata dell’omelia, che non deve andare oltre i dieci minuti, perché altrimenti “alcuni si addormentano, altri chiacchierano o escono fuori a fumare una sigaretta”. Dunque, un’omelia breve e ben preparata, messa a punto “con la preghiera e con lo studio della Parola di Dio”. Nella Liturgia della Parola, attraverso il Vangelo e l’omelia, “Dio dialoga con il suo popolo, il quale lo ascolta con attenzione e venerazione e, allo stesso tempo, lo riconosce presente e operante”. Solo l’ascolto della “buona notizia”, riesce a convertire e trasformare, operando dei reali cambiamenti nelle persone e nel mondo.

Fonte: http://www.vaticannews.va