Home Preghiere CORONA DEVOTISSIMA A GESU’ BAMBINO da recitare dal 12 al 20 gennaio

CORONA DEVOTISSIMA A GESU’ BAMBINO da recitare dal 12 al 20 gennaio

O Dio, vieni a salvarmi.

Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre

 

CONTEMPLIAMO L’INCARNAZIONE DI GESU’

Allora Maria disse:” Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto.” ( Lc 1,38)

Dolcissimo Gesù Bambino, per la nostra eterna salvezza sei disceso dal Cielo e, concepito di Spirito Santo, sei nato dal seno della Vergine; Verbo fatto carne, che hai preso l’aspetto di uomo, abbi pietà di noi.

Pater, Ave, Gloria.

 

CONTEMPLIAMO LA VISITAZIONE

“In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata in casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce.” Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”. ( Lc 1,39-45)

Dolcissimo Gesù Bambino, che per mezzo della Vergine tua Madre hai visitato Elisabetta per santificare nel seno di sua madre, il tuo precursore Giovanni Battista e colmarlo di Spirito Santo, abbi pietà di noi.

Pater, Ave. Gloria.

 

CONTEMPLIAMO L’ATTESA

“L’anima mia magnifica il Signore e il mio Spirito esulta in Dio, mio Salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padre, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.” ( Lc 1,46-55 )

Dolcissimo Gesù Bambino, che chiuso nove mesi nelle caste viscere della Vergine Maria, fosti vivamente desiderato da Lei e da San Giuseppe ed offerto a Dio Padre per la salvezza del mondo, abbi pietà di noi.

Pater, Ave, Gloria.

 

CONTEMPLIAMO LA NATIVITA’

“In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Sira Quirino. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazareth e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme a Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo. C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un Angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: “ Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:

“Gloria a Dio nel più alto dei cieli,  e pace in terra agli uomini che egli ama”.

Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro:” Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere.” Andarono dunque senza indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. ( Lc 2,1-20 )

Dolcissimo Gesù Bambino, nato a Betlemme dalla Vergine Maria, avvolto in umili panni, adagiato nella mangiatoia, annunciato dagli Angeli e visitato dai pastori, abbi pietà di noi.

Sia gloria a Te, o Gesù, nato dalla Vergine, gloria al Padre e allo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Così sia.

Gesù è con noi. Venite, adoriamolo.

Pater, Ave, Gloria.

 

CONTEMPLIAMO LA CIRCONCISIONE

“Quando furono passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre” ( Lc 2,21 )

Dolcissimo bambino che fosti circonciso l’ottavo giorno e chiamato col glorioso nome di Gesù, preludendo così con il tuo Sangue e con il tuo Nome alla missione di Salvatore, abbi pietà di noi.

Pater, Ave, Gloria.

 

CONTEMPLIAMO L’ADORAZIONE DEI MAGI

“Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo di re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: “Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”. All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Li risposero: “ A Betlemme di  Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

“E tu, Betlemme , terra di Giuda,

non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:

da te uscirà infatti un capo

che pascerà il mio popolo, Israele”.

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: “Andate e informatevi accuratamente el bambino e quando l’avrete trovato fatemelo sapere perché anch’io venga ad adorarlo.

Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finchè giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese”(Mt 2,1)

Dolcissimo Gesù Bambino, la stella fu la guida dei Magi che giunsero da molto lontano per adorarti. Essi ti riconobbero di stirpe regale, nonostante la povertà del luogo dove Ti trovavi e Ti donarono: oro, incenso e mirra. Ti preghiamo:abbi pietà di noi.

Pater, Ave , Gloria.

 

CONTEMPLIAMO LA PRESENTAZIONE

“Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il Bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio:

“Ora lascia, o Signore, che il tuo servo

vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza,

preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti

e gloria del tuo popolo, Israele”

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose  che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima.”

C’era anche una profetessa, Anna, figlia di  Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.” ( Lc 2,22-38 )

Dolcissimo Gesù Bambino, presentato al tempio dalla Vergine, tua Madre tra le braccia del vecchio Simeone e manifestato ad Israele dalla profetessa Anna, abbi pietà di noi.

Pater, Ave, Gloria.

 

CONTEMPLIAMO LA FUGA IN EGITTO

“Essi erano appena partiti, quando un Angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “ Alzati, prendi con te

il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finchè non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”. Giuseppe destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:” Dall’Egitto ho chiamato mio Figlio”. ( Mt 2,13-15).

Dolcissimo Gesù Bambino, ricercato dall’empio Erode per essere ucciso, ma sottratto al crudele massacro con la fuga in Egitto insieme a San Giuseppe e a tua Madre,abbi pietà di noi. Sia gloria a Te o Gesù, nato dalla Vergine, gloria al Padre e allo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Così sia.

Gesù è con noi. Venite, adoriamolo.

Pater, Ave, Gloria.

 

CONTEMPLIAMO IL SOGGIORNO IN EGITTO

Dolcissimo Gesù Bambino, che sopportasti i sacrifici e le umiliazioni dell’esilio quando dimorasti in Egitto con la tua Santissima Madre e con San Giuseppe, il tuo dolcissimo  Padre putativo, abbi pietà di noi.

Pater, Ave, Gloria.

 

CONTEMPLIAMO IL RITORNO DALL’EGITTO

“Morto Erode, un angelo del Signore apparve in  sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse:” Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino”. Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese di Israele. Avendo però saputo che era re della Giudea Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazareth, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti:” Sarà chiamato Nazareno”. ( Mt 2,19-23)

Dolcissimo Gesù Bambino, che ritornando dall’Egitto alla terra d’Israele, soffristi tutte le fatiche d’un penoso viaggio e Ti ritirasti nella città di Nazareth con i tuoi santi Genitori,

abbi pietà di noi.

Pater, Ave, Gloria.

 

CONTEMPLIAMO LA VITA DI GESU’ A NAZARETH

“Quando ebbero tutto compiuto secondo la Legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazareth. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui”. ( Lc 2,39-40 )

“A Nazareth stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini” ( Lc 2,41-52 )

Dolcissimo Gesù bambino che dimorasti nella santa casa di Nazareth umilmente sottomesso ai tuoi genitori e nella povertà e nella fatica crescevi in età, in sapienza e in grazia,abbi pietà di noi.

Pater, Ave, Gloria.

 

CONTEMPLIAMO GESU’ TRA I DOTTORI

“I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo, secondo l’usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.

Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo trai i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse:” Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”. Ed egli rispose.” Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?” Ma essi non compresero le sue parole. (Lc 2,41-)

Dolcissimo Gesù Bambino, condotto all’età di dodici anni a Gerusalemme, cercato da Maria e Giuseppe con tanta preoccupazione e ritrovato tre giorni dopo nel tempio tra i dottori, abbi pietà di noi.

Sia Gloria a Te, o Gesù, nato dalla Vergine. Gloria al Padre e allo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Così sia.

Gesù è con noi. Venite, adoriamolo.

Il Verbo si è fatto carne. Ed abitò tra noi.

Pater, Ave, Gloria.