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Un sacerdote risponde – Ho commesso un grave peccato mortale, l’aborto, ma mi è sorto il dubbio che la confessione sia stata invalida

Risponde padre Angelo Bellon op, docente di teologia morale

Quesito

buongiorno,
ho commesso un grave peccato mortale, l’aborto.
Tre anni fa ho sentito una forte chiamata a Medjugorie, sono andata e li ho sentito un forte bisogno di confessare questo mio peccato, lo ho confessato ad un semplice sacerdote, ma con una profonda contrizione di cuore e le assicuro tanto pentimento. (ora non rifarei più questo peccato).
Mi ha  assolto vedendo il mio grande pentimento e mi sono sentita leggera come se un macigno lasciasse libero il mio cuore.
Tornata a casa ho cambiato il mio modo di essere cristiana , da tiepida sono divenuta fervente, vado a messa tutte le domeniche, mi confesso regolarmente e amo Gesù. Ho trovato la Fede.
Le chiedo se la mia confessione è valida visto che dite che deve essere fatta da un Vescovo.
Grazie


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. la scomunica per l’aborto colpisce solo chi era a conoscenza della scomunica.

2. Allora se non ne eri a conoscenza, non sei caduta nella scomunica e poteva assolverti qualunque sacerdote.
Se ne eri a conoscenza e ti sei confessata da un sacerdote degli ordini mendicanti (francescani, domenicani, carmelitani) allora la scomunica ti è stata tolta perché questi sacerdoti hanno la facoltà di togliere tale scomunica.

3. Di fatto succede anche questo: che se un sacerdote non è facoltizzato, manda da un altro che è facoltizzato oppure chiede di tornare tra un mese e nel frattempo si munisce di tale facoltà.

4. Può anche verificarsi questo caso: che il sacerdote – pur non essendo facoltizzato – vedendo un forte pentimento dia l’assoluzione.
Ma deve sempre ricordare di tornare entro un mese mentre nel frattempo chiede all’autorità competente come regolarsi (evidentemente senza far nomi)

5. Il fatto che il sacerdote che ti ha assolta non ti abbia detto niente fa presumere che aveva la facoltà di togliere l’aborto.
Pertanto puoi rimanere tranquilla.

6. Sono contento che il Signore ti abbia richiamato a sé.
Sei come rinata, risorta.
Non c’è niente che possa essere paragonato alla comunione da cuore a cuore col Signore.
Nella comunione con il Signore ritrovi anche la comunione con il tuo angioletto, che ti ha perdonata, ti ama e prega per te.

Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

Fonte: https://www.amicidomenicani.it