Home Preghiere PREGHIERA A SANTA FRANCESCA CABRINI per ricevere una grazia

PREGHIERA A SANTA FRANCESCA CABRINI per ricevere una grazia

O Santa Francesca Saverio Cabrini, patrona di tutti gli emigranti, tu che hai preso con te il dramma della disperazione di migliaia e migliaia di emigranti: da New York, fino all’Argentina e in altre Nazioni del mondo. Tu che hai riversato in queste Nazioni i tesori della tua carità e con affetto di madre hai accolto e consolato tanti afflitti e disperati di ogni razza e Nazione e a chi si dimostrava ammirato per il successo di tante opere di bene rispondevi con sincera umiltà: “Tutte queste cose non le ha fatte forse il Signore?”.

Noi ti preghiamo, che i popoli apprendano da te ad essere solidali, caritatevoli e accoglienti con i fratelli che sono costretti ad abbandonare la loro Patria.

Ti preghiamo, anche che gli immigrati rispettino le leggi e che amino il prossimo accogliente.

Supplica il Sacro Cuore di Gesú, che gli uomini delle diverse Nazioni della terra apprendano che sono fratelli e figli dello stesso Padre celeste, e che sono chiamati a formare una sola famiglia. Allontana da essi: le divisioni, le discriminazioni, le rivalità o inimicizie eternamente occupate a vendicare antiche ingiurie. Fa che tutta l’umanità possa essere unita dal tuo amorevole esempio.
Santa Francesca Saverio Cabrini, noi tutti ti chiediamo infine, di intercedere presso la Madre di Dio, di ottenere la grazia della pace in tutte le famiglie e tra le Nazioni della terra, quella pace che viene da Gesù Cristo, Principe della Pace. Amen

 

PENSIERI DI SANTA FRANCESCA CABRINI

“Con la tua grazia, amatissimo Gesù, io correrò dietro di te sino alla fine della corsa, e ciò per sempre, per sempre. Aiutami, o Gesù, perché voglio ciò fare ardentemente, velocemente”.

“Non so dirti come, ma so che soffrendo mi avvicino sempre più al mio Diletto, so che sopporto qualche cosa per Colui, che ha fatto tanto per me, e questo basta a farmi contenta”.

“Tu lo sai o Gesù mio che il mio cuore è sempre stato per Te”.

“Seguite… tutte le regole della buona educazione, la quale è mezza santità”.

“La perfezione è tal lavoro che non finisce mai… troveremo sempre qualcosa da correggere, da migliorare”.

“Non voglio che le mie figliole facciano quel che non fa la loro madre” (così nel 1892 a New Orleans rispose ad una consorella che la dissuadeva ad andare a fare la questua per farle evitare umiliazioni e situazioni di disagio).