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La storia di Lourdes – Bernadette Soubirous: Il corpo intatto a Nevers, beatificazione e canonizzazione

Il corpo intatto di Bernardetta, a Nevers

L’introduzione della causa di beatificazione di Bernardette, deceduta il 16 aprile 1879, richiede la riesumazione del corpo.    Questo è stato fatto ben tre volte : nel settembre 1909, nell’ aprile 1919 e nell’ aprile 1925. Nello stupore degli esaminatori, il corpo di Bernardette è trovato intatto. E’ un vero mistero, che comunque non è un fatto unico. La scienza medica avanza delle ipotesi.

Dal 3 agosto 1925 il corpo di Bernardette riposa in un sarcofago nella cappella dell’antico di convento di San Gildard  a Nevers, che era la Casa Madre delle Suore della Carità, e ora chiamato « Cenacolo-Bernardette-Soubirous-Nevers ». Il viso e le mani di Bernardette sono ricoperte da un leggero strato di cera.

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La beatificazione di Bernardetta nel 1925

Il 2 giugno 1925 nella sala del Concistoro papa Pio XI dichiarava che si poteva proclamare Bernardette, beata .

La mattina della domenica 14 giugno, nella festa del Santissimo Sacramento, la basilica San Pietro a Roma vibrava di gioia, brillava di luce. Sotto le sue volte e la sua cupola dorata, una folla immensa si trovava riunita attorno a Madre Maria Teresa Bordenave, Superiora Generale della Congregazione delle Suore della carità di Nevers, accompagnata da un grande numero delle sue religiose.

Appena letto il testo della beatificazione, scoppiarono applausi da ogni dove, seguiti dal canto del Te Deum, mentre le campane di San Pietro iniziarono a suonare. Contemporaneamente venne scoperta un’immagine di Bernardette, mostrante la piccola veggente di Lourdes, portata dagli Angeli verso la Vergine Immacolata che le tendeva le braccia. Da quel momento Roma dichiaro’ che ovunque si potesse onorare Bernardette come beata, con la sua festa liturgica e con il suo ufficio proprio. Da allora si poterono esporre e venerare pubblicamente le sue reliquie. Inginocchiato in mezzo al coro, Pio XI era raccolto in preghiera, quando qualcuno si diresse verso di lui: era il più giovane dei fratelli di Bernardette, Pietro Soubirous, era li’ per offrire al capo della Chiesa una reliquia della sua madrina, ora beata. Il 3 agosto seguente, le spoglie di Bernardette furono deposte nel coro della grande Cappella del Convento Saint Gildard a Nevers (Francia).

La canonizzazione di Bernardetta, nel 1933

L’ 8 dicembre 1933,  papa Pio XI pronuncia solennemente la formula della canonizzazione di Bernardetta: “Per onore della Santissima Trinità indivisibile, per l’esaltazione della fede cattolica e per l’aumento della religione cristiana, con l’autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei beati Apostoli Pietro e Paolo e la Nostra, dopo una matura riflessione e aver spesso implorato l’aiuto divino, con il parere dei Nostri venerabili fratelli, i Cardinali di Santa romana Chiesa, i Patriarchi, gli Arcivescovi e Vescovi, dichiariamo e proclamiamo Santa la beata Maria Bernarda Soubirous e la iscriviamo nel catalogo dei Santi, deliberando che la sua memoria sarà, con devozione, celebrata nella Chiesa universale il 16 aprile di ogni anno, giorno della sua nascita al cielo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.
Al termine della Messa solenne celebrata da papa Pio XI, viene intonato spontaneamente dalla folla il canto dell’Ave Maria, come avviene nel Santuario di Lourdes.

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