Home Il Santo del giorno 11 Luglio – San Benedetto da Norcia

11 Luglio – San Benedetto da Norcia

San Benedetto da Norcia, nel 480 d.c. circa, in una famiglia molto agiata. Il padre Eutropio, era console e capitano generale dei Romani; la madre, Abbondanza Claudia, morì quando lui era ancora giovanissimo e con la sorella, Santa Scolastica, furono affidati ad una nutrice. A dodici anni venne mandato a Roma per compiere gli studi che però non ultimò perché non riuscì ad inserirsi. Quello dei suoi  compagni di scuola era un mondo corrotto e perso in piena crisi di valori e di istituzioni per il crollo dell’Impero Romano, l’invasione di nuovi popoli e la decadenza dei costumi. Benedetto lasciò Roma, si fece eremita, e per tre anni visse, completamente solo, in una grotta presso Subiaco,oggi centro di un monastero benedettino chiamato “Sacro Speco”.

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Trascorsa questa esperienza da eremita, si trasferì in una comunità di monaci a Vicovaro. Qui però alcuni di loro tentarono di ucciderlo con del vino avvelenato, decise quindi di fare ritorno a Subiaco. In trenta anni di permanenza , creò tredici monasteri chiamati benedettini, ciascuno comprendenti dodici monaci ed un abate, sotto la sua guida spirituale. Nel 529 si recò a Montecassino dove fondò un monastero edificato sopra i resti di templi pagani.
Benedictus_-_Regula,_Anno_domini_MCCCCLXXXXV_die_XXVII_otubrio_-_2472028_ib00310000_TMD_MASTER_IMG_Scan00011.tifQui compose la sua regola che è una sintesi del vangelo, dove si stabilisce e si organizza la vita monastica nei minimi dettagli, s’impone l’obbligo per i monaci di risiedere per tutta la vita presso un solo monastero, la buona condotta morale, la pietà reciproca e l’obbedienza all’abate. Sempre qui a Montecassino, nel 547, dopo sei giorni di fortissima febbre ed a circa quaranta anni dalla scomparsa della sorella, morì il 21 marzo. Si racconta che spirò in piedi, sorretto dai suoi benedettini, dopo aver ricevuto la Santa Comunione mentre li benediceva e li incoraggiava. Venne sepolto presso questo monastero insieme alla sorella Santa Scolastica. Due secoli dopo la sua morte, saranno più di mille i monasteri guidati dalla sua Regola. Paolo VI lo proclamò patrono d’Europa il 24 ottobre 1964.

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Molti sono i miracoli attribuiti a San Benedetto, ne riportiamo due risalenti al breve soggiorno di Vicovaro il primo quando sventò il tentato avvelenamento, segnando con la croce la coppa di vino che si spaccò come se fosse stata colpita da un sasso. Il secondo fu l’intervento tempestivo di un corvo che gli salvò la vita quando il monaco Fiorenzo tentò di ucciderlo con del pane avvelenato. Questi due episodi sono raffigurati nella medaglia della croce di San Benedetto.

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Le origini della medaglia di San Benedetto sono antichissime. Fu Papa Benedetto XIV ad idearne il disegno e ad approvarla nel 1742 concedendo delle indulgenze a coloro che la portarono con fede. Sul fronte è raffigurato San Benedetto che tiene nella mano destra una croce elevata verso il cielo e nella sinistra il libro aperto della Santa Regola. Sull’altare c’é un calice dal quale esce una serpe ed un corvo per ricordare i due miracoli citati. Attorno alla medaglia, sono coniate queste parole: “EIUS IN OBITU NOSTRO PRESENTIA MUNIAMUR” (Possiamo essere protetti dalla sua presenza nell’ora della nostra morte) Sul retro troviamo la croce di San Benedetto e le iniziali dei testi. Questi versi sono antichissimi. Essi appaiono in un manoscritto del XIV sec. a testimonianza della fede nella potenza di Dio e di San Benedetto.

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La devozione della Medaglia o Croce di San Benedetto, divenne popolare intorno al 1050, dopo la guarigione miracolosa del giovane Brunone, figlio del conte Ugo di Eginsheim in Alsazia. Brunone, secondo alcuni, fu guarito da una grave infermita’, dopo che gli fu offerta la medaglia di San Benedetto. Dopo la guarigione, divenne monaco benedettino e poi papa:  San Leone IX, morto nel 1054. San Benedetto fu esorcista ed è patrono degli esorcisti ecco il significato delle iscrizioni sul retro della medaglia:

  • San-Benedett02C.S.P.B. = Crux Sancti Patris Benedicti (Croce del Santo Padre Benedetto)
  • C.S.S.M.L. = Crux Sacra Sit Mihi Lux (la Santa Croce sia la mia luce)
  • N.D.S.M.D. = Non Draco Sit Mihi Dux (non sia il demonio il mio condottiero)
  • V.R.S. = Vade Retro, Satana! (allontanati, satana!)
  • N.S.M.V. = Numquam Suade Mihi Vana (Non mi attirare alle vanità)
  • S.M.Q.L. = Sunt Mala Quae Libas (sono mali le tue bevande)
  • I.V.B. = Ipse Venena Bibas (bevi tu stesso i tuoi veleni)

Queste le Grazie che i fedeli hanno ottenuto sperimentato la potente efficacia della medaglia attraverso l’intercessione di San Benedetto, nei seguenti casi:

  • contro i malefici e le altre opere diaboliche
  • per allontanare da qualche luogo gli uomini male intenzionati
  • per curare e sanare gli animali dalla peste oppure oppressi dal maleficio
  • per tutelare le persone dalle tentazioni, dalle illusioni e vessazioni del demonio specie quelle contro la castità
  • per ottenere la conversione di qualche peccatore, particolarmente quando si trova in pericolo di morte
  • per distruggere o rendere inefficace il veleno
  • per allontanare la pestilenza
  • per restituire la salute a quelli che soffrono di calcolosi, di dolori ai fianchi, di emorragie, di emottisi; a quanti sono morsi da animali contagiosi
  • per ottenere l’aiuto divino alle mamme in attesa onde evitare l’aborto
  • per salvare dai fulmini e dalle tempeste

 

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