Home Il Santo del giorno 24 Giugno – natività di San Giovanni Battista

24 Giugno – natività di San Giovanni Battista

Particolare dal San Giovanni Battista di Tiziano

Celebrare la natività di un Santo per la Chiesa è indice di quanto possa essere stata fondamentale la figura di colui di cui si celebra il culto. Questo è il caso di Giovanni detto il Battista.  Figlio di due persone irreprensibili e timorate del Signore e santificato prima ancora della sua nascita. Il suo arrivo venne preannunciato dall’Arcangelo Gabriele ed è così descritto nel Vangelo di Luca (1,5-20): “Al tempo di Erode, re della Giudea, c’era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta.6Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. 7Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni. 8Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe,9secondo l’usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l’offerta dell’incenso. 10Tutta l’assemblea del popolo pregava fuori nell’ora dell’incenso.11Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. 12Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore.

Jacopino del Conte: Annuncio a Zaccaria
Jacopino del Conte: Annuncio a Zaccaria

13Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. 14Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, 15poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre 16e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. 17Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».18Zaccaria disse all’angelo: «Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni». 19L’angelo gli rispose: «Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio. 20Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo». Così fece l’Arcangelo Gabriele lo stesso, che di lì a pochi giorni, apparirà anche alla Vergine Maria predicendogli che sarebbe diventata la madre di Gesù. Giovanni è stato di fatto l’ultimo dei profeti. Una vita trascorsa quasi interamente nella meditazione nel deserto, nella predicazione dell’avvento del messia e nella mortificazione che lo ha fatto uno dei Santi più grandi. A chi gli chiedeva se fosse lui il Messia rispondeva: “Io sono la voce di colui che grida nel deserto: raddrizzate le vie del Signore. Io non sono il Cristo: ma fui mandato innanzi a lui”. È Giovanni che, dopo aver battezzato Gesù nel Giordano, lo introduce ai discepoli dicendo: “ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati dal mondo”.

Leonardo da Vinci e Andrea del Verrocchio, Battesimo di Cristo
Leonardo da Vinci e Andrea del Verrocchio, Battesimo di Cristo

Dal quel momento il Battista si pose sempre più in secondo piano predicando che il Messia era arrivato. Nel 34 d.c. fu imprigionato per aver contestato l’operato di Erode che, per compiacere la figlia di Erodiade, Salomè, che aveva ballato in un banchetto, lo fece decapitare. Molte sono le sue reliquie venerate. La testa del santo, giunta a Roma durante il pontificato di Innocenzo II, è conservata nella chiesa di San Silvestro in Capite. La mandibola si trova invece nella cattedrale di San Lorenzo a Viterbo. Il piatto sul quale fu poggiata la sua testa è a Genova, nel Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo con una parte delle sue “ceneri”. Nel duomo di Siena c’è il braccio destro di Giovanni, un dono di papa Pio II. Una mano è conservata in un reliquiario a Rapagnano, si dice sia stata prelevata dall’evangelista Luca dalla tomba. L’altra mano si trova invece in un Monastero in Montenegro; un tempo era la reliquia più preziosa dell’ordine di Malta. A Napoli, nella Chiesa di San Gregorio Armeno c’è infine una piccola quantità del sangue di san Giovanni Battista che è visibile nelle due ricorrenze annuali del 24 giugno e del 29 agosto.

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PREGHIERA A SAN GIOVANNI BATTISTA – VIDEO

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